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Le batterie

Le batterie

Elettricità, il futuro è scritto

I problemi di inquinamento stanno portando danni ingenti al nostro pianeta, per porre rimedio a questo problema si stanno cercando soluzioni per abbattere la produzione di sostanze nocive e inquinanti, una di queste è l’uso di veicoli/mezzi elettrici, un bene posseduto da 3/4 della popolazione mondiale.

Alla base del funzionamento dei veicoli elettrici è la batteria. Da quando è stata scoperta nel 1800 da Alessandro Volta ha fatto molta strada. Oggi, le batterie dei veicoli elettrici immagazzinano elevate quantità di energia che possono essere scaricate rapidamente, in modo sicuro e senza intoppi, dando ai veicoli elettrici un’accelerazione istantanea, un handling reattivo e tempi di ricarica rapidi.

L’impatto ambientale è un aspetto che oggi giorno suscita molte controversie. Bisogna analizzare il momento in cui vengono creati e il momento in cui vengono messe in discarica, in più tutte le implicazioni normative che ne risultano.

Cosa sono le batterie?

Le batterie ricaricabili sono lo strumento principale alla base di ogni dispositivo elettrico ed elettronico, in cui viene trasformata l’energia chimica, stanziata all’interno, in energia elettrica.

Le principali innovazioni sono cominciate a partire dalla fine degli anni novanta, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie fu pilotato dalla impetuosa crescita della domanda di computer portatili e di telefoni cellulari. Il mercato dei veicoli elettrici ha beneficiato grandemente dei progressi ottenuti, in particolare dalla ricerca sulle batterie basate sul litio.

La maggior parte delle batterie per veicoli elettrici sono a base di litio più un mix di cobalto, manganese, nichel, grafite e altri componenti primari. Sono progettate per durare a lungo.

“Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.” Albert Einstein

Il futuro del trasporto su gomma

Il futuro dell’auto, insomma, è sempre più ecosostenible – queste sono le parole dei principali attori dell’automotive.

Basta leggere i dati ufficiali delle vendite dei veicoli per capire quale è il trend del futuro, aumentano le ibride del 12,3% e crescono di quasi il 300% le vetture elettriche” dati del 2018.

La crescita è ancora modesta ma nel 2030 potrebbe far raggiungere ai veicoli elettrici ed ibridi una quota complessiva di circa il 50% del totale delle vendite.

In Italia abbiamo ancora un problema legato all’infrastruttura per la ricarica, più precisamente le colonnine a cui attingere per ricaricare il veicolo elettrico, non sono ancora molto diffuse in confronto alle altre nazioni europee.

Negli ultimi 2 anni Enel, il maggiore gestore di tali infrastrutture, sta investendo tanto al fine di diffondere le colonnine elettriche in tutta Italia in modo da dare un servizio ottimale.

I veicoli elettrici inquinano?

I veicoli elettrici hanno un impatto quasi pari a 0 mentre sono in funzione, e si rilevano particolarmente a loro agio in città abbattendo l’inquinamento prodotto da un comune traffico di veicoli a combustione.

Il tipo di analisi più esauriente è quella dalla catena di montaggio alla discarica. Questa analisi tende a considerare ogni tipo di consumo energetico, includendo i consumi (ed emissioni) implicati dalla produzione originale del veicolo, includendo l’inquinamento durante la produzione delle batterie e la sua deposizione in discarica.

La batteria è il fattore che più di tutti può risultare nocivo per l’ambiente, dovuto alle sostanze chimiche presenti all’interno, di conseguenza risultano difficilmente smaltibili.

La produzione è stata constatata, grazie a studi recenti, essere particolarmente dannosa soprattutto nel rilascio di CO2 nell’aria, sempre paragonando un veicolo tradizionale a motore.

Batteria inteso come rifiuto

Abbiamo detto nel capitolo precedente che la batteria è la parte più pericolosa e inquinante per i veicoli soprattutto elettrici.

Per tanto in Italia sono disciplinate da apposite normative e classificati fra i “rifiuti pericolosi, ed in quanto tali sono soggetti ad adempimenti ed obblighi gestionali particolarmente stringenti. Per tale motivo risultano fondamentali la loro corretta gestione e smaltimento.

La normativa di riferimento in materia è costituita dal D.Lgs. 188/08 “Tale decreto disciplina l’immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori nonché la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori, al fine di promuoverne un elevato livello di raccolta e riciclaggio.”

Lo smaltimento

L’art. 12, del Decreto prima elencato, vieta lo smaltimento in discarica o mediante incenerimento dei rifiuti delle pile e degli accumulatori per veicoli, ad eccezione dei residui che sono stati sottoposti a trattamento o riciclaggio, inoltre gli accumulatori (batterie) rimossi da veicoli fuori uso devono essere smaltiti presso impianti di trattamento specializzati in tale rifiuto, con la responsabilità dei produttori o dei terzi che agiscono in loro nome.

In generale la normativa esplicita che sono i produttori o i terzi che agiscono in loro nome ad avere la responsabilità della corretta gestione di tale rifiuto, dalla fase di recupero sino allo smaltimento.

La mancata corretta gestione di questi rifiuti implica ingenti sanzioni, sia amministrativi che penali.

Prevenire meglio che curare

Prevenire le sanzioni, penali e amministrativi, è fondamentale per gli attori della filiera di tali rifiuti, proprio per questo il nostro software Atlantide, in simbiosi con Greennebula (gestione delle autorizzazioni ambientali), si rivela estremamente efficacie.

Un unico sistema in grado di controllare tutte le fasi del ciclo ambientale e di verificare, sempre, la conformità con gli adempimenti previsti dalle normative.

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Tre caratteristiche che fanno di Atlantide il software più completo che c’è per la gestione di tutto il ciclo dei rifiuti.

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