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Stop al SISTRI. Via al nuovo sistema di tracciabilità 2.0

Stop al SISTRI. Via al nuovo sistema di tracciabilità 2.0

Dal 1° Gennaio 2019 il SISTRI (Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali) è ufficialmente cessato di funzionare in seguito all’attuazione del Decreto Semplificazione (Dl 135/2018) emanato dal Consiglio dei Ministri il 12 Dicembre 2018.

Cosa vuol dire cessato il funzionamento? 

A decorrere dal 1° Gennaio 2019 le aziende, con più di 10 addetti, non dovranno più pagare i relativi contributi di iscrizione, previsti dal decreto ministeriale 78/2016.  Torneranno in vigore le vecchie norme sulla tracciabilità dei rifiuti precedenti al 2010, ovvero gli adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina SISTRI, le aziende del settore dovranno presentare:

  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD);
  • Registri Carico e Scarico;
  • Formulari di trasporto, anche in formato digitale.

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti Speciali

Il SISTRI è un sistema di tracciabilità per i rifiuti speciali introdotto a partire dal 2010, è stato creato dalla società Selex di Finmeccanica con un contratto secretato dal Ministero dell’Ambiente. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dichiarato che il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali ha comportato ingenti costi, si parla di 141 milioni spesi per un sistema che di fatto non è mai entrato in funzione.

Nel frattempo le imprese aderenti, del settore con più di 10 addetti, hanno dovuto pagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti del personale, dei mezzi tecnici e infilarsi in norme complesse, sanzioni, poi sospese, poi riattivate. Questo è il riassunto che il Ministro dell’Ambiente ha espresso più volte.

In 8 anni di attività del SISTRI è riuscito ad assicurare una tracciabilità dei rifiuti del 65%, ma per il Ministro Sergio Costa non è abbastanza, lo step successivo, come spiega, è quello di arrivare ad una tracciabilità di almeno 90% grazie al nuovo Sistema di tracciamento dei rifiuti speciali 2.0, attualmente in fase di sviluppo.

 

Con la chiusura del vecchio SISTRI si apre una nuova pagina con il SISTRI 2.0.

Che caratteristiche avrà?

Digitalizzazione è la parola chiave del nuovo sistema che, secondo la stima del Ministro Costa, sarà lanciato nella primavera 2019.  L’obiettivo è quello di eliminare il doppio binario cartaceo/digitale e il registro di carico e scarico.

Il nuovo sistema 2.0 sarà sviluppato direttamente dal Ministero dell’Ambiente in modo da centralizzare le regole e la vigilanza, garantendo la governance istituzionale del sistema: è quanto si apprende dalla relazione tecnica di accompagnamento al Ddl di conversione del Decreto Semplificazioni.

 

Euroinformatica sta seguendo da vicino gli sviluppi e quando il nuovo SISTRI sarà operativo, presenterà il modulo SISTRI Connect! di Atlantide DS8 aggiornato secondo la nuova normativa e secondo le nuove procedure.

 

 

 

Fonti: Ministero dell’Ambiente; Editoriale La Repubblica; Portale PMI.

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